Ricerca alloggi
 
 
Ricerca alloggi
 
 

Avete domande? I nostri specialisti delle vacanze saranno lieti di consigliarvi

Tel +43 5088050

Condividi il contenuto

Il sentiero culturale Reith bei Seefeld

Il sentiero escursionistico culturale di Reith bei Seefeld si snoda lungo un itinerario circolare con 10 stazioni che va da Reith bei Seefeld a Leithen e ritorno. Il sentiero escursionistico culturale presenta informazioni interessanti sui monumenti storici e sulla vita culturale di Reith.

Stazione 1: Ufficio informazioni di Reith
La ferrovia del Karwendel è stata realizzata su progetto dell’architetto di Innsbruck Josef Riehl e ancor oggi viene considerata, per le strutture dei suoi ponti e gallerie, uno dei capolavori ingegneristici dell’epoca. La nostra località sorge in un contesto naturale incomparabile, sul cosiddetto “Sunnroan” (pendio soleggiato). Venite a godervi un panorama straordinario sulla Valle dell’Inntal…

Stazione 2: Cassa armonica
Dal 1914 al 1918 tutti gli uomini abili al servizio militare dovevano andare al fronte. 13 uomini di Reith non tornarono più a casa dalla Prima Guerra Mondiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945) caddero 15 uomini del nostro comune. Con la fine della guerra, il nostro villaggio fu completamente distrutto. Furono effettuati 6 bombardamenti aerei pesanti sul nostro villaggio, per distruggere il ponte ferroviario sul torrente Gurgelbach.

Stazione 3: Il sentiero "Sunnroanweg”
22 case furono distrutte completamente, mentre altre 12 furono gravemente danneggiate, come la chiesa e la scuola. Solo con la ricostruzione l’aspetto generale del villaggio cambiò sostanzialmente, dato che furono imposti anche alcuni trasferimenti forzati lontano dal villaggio.

Stazione 4: La chiesa parrocchiale
Il patrono della nostra chiesa, San Nicola, era molto venerato dagli abitanti del villaggio. Lungo la strada gli è stata innalzata una statua.

Stazione 5: La pietra miliare
Nell’anno 1703 soldati bavaresi saccheggiarono il nostro paese e buttarono la statua in legno di San Nicolò dal suo piedistallo. Da allora la pietra miliare si erge solitaria come un “monito”. La pietra si trova sulla strada del paese in direzione Leithen, nei pressi di una biforcazione sulla destra verso il maso Meilerhof.

Stazione 6: Nostra Signora
Esattamente sul confine superiore tra i comuni di Zirl e Leithen si trovava da tempo immemorabile un’edicola votiva con una bellissima raffigurazione della Madonna intagliata nel legno. Dopo l’anno 1900 l’edicola in legno rischiava di andare in rovina e i giovani contadini di Leithen decisero di erigere al suo posto l’attuale cappella in muratura. Uno di loro voleva esaminare il lavoro d’intaglio con il suo coltello, ma non appena ebbe iniziato dal legno sgorgò del sangue, cosa che lo fece desistere dal proseguire. Purtroppo, questa Madonna con bambino fu rubata nel 1972.

Stazione 7: Cappella di Sankt Magnus
La "Sankt Magnus-Kapelle" a Leithen si trovava direttamente nel villaggio accanto ad una pietra miliare e, secondo la tradizione, era più vecchia della chiesa di Reith. La cappella fu abbattuta nel 1980 e ricostruita nella forma originaria su un’altura 50 metri più a nord. Il giorno di San Magnus, il 6 settembre, si svolge da sempre a Leithen la sagra del paese.

Stazione 8: Locanda “Gasthof Hirschen”
A Reith ci sono locande con una lunga tradizione e una di queste è la “Gasthof Hirschen” di Leithen. Una vera “locanda tirolese” dove vengono serviti prodotti provenienti direttamente dalla propria fattoria.

Stazione 9: La casa del gigante
Si racconta che il gigante Thyrsus, ai tempi della peste, si fosse gravemente ammalato. Per non contagiare gli altri abitanti del villaggio, si sarebbe rinchiuso nella cantina a volta della sua casa. (Durante l’ampliamento della strada dopo la Seconda Guerra Mondiale, una simile cantina venne smantellata presso la casa del gigante.) Si sarebbe fatto portare il cibo attraverso la finestra della cantina, sarebbe guarito e Leithen sarebbe stata risparmiata dalla peste.

Stazione 10: La colonna della peste
Sul limitare di Leithen in direzione di Reith c'è una colonna (1637) sulla quale sono riconoscibili le dolorose immagini della crocifissione e dei santi protettori dalla peste. Richiama alla memoria i tempi della Guerra dei Trent’Anni quando le truppe di passaggio portarono nel paese la peste, che poi imperversò terribilmente per ben 3 anni. Un benestante uomo d’affari di Innsbruck si rifugiò con la famiglia a Leithen. Si ammalò gravemente e temette di avere contratto la peste. Promise di erigere un’edicola votiva in caso di guarigione.