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La Porta Claudia

!!! A causa dei lavori in corso per la tangenziale, è attualmente impossibile accedere alle rovine della Porta Claudia. Il termine dei lavori è previsto per la fine del 2018. !!!

 

 

Durante la guerra dei Trent’Anni (1618-1648), nel 1632, il governo di Innsbruck ottenne il permesso di costruire una fortezza nella chiusa di Scharnitz, su un territorio di proprietà del principato vescovile di Freising. All’imponente fortezza fu conferito il nome della saggia principessa Claudia de’ Medici, presente di persona all’inaugurazione.

Durante la Guerra di Trent’Anni la Porta Claudia non fu espugnata, tuttavia attorno al 1670 venne ampliata su progetto di Christoph Gumpp. Nel 1703, in occasione dell’invasione bavarese, la fortezza della Porta Claudia fu assalita e conquistata dal principe elettore Massimiliano Emanuele II. L’esplosione di un magazzino di munizioni della guarnigione bavarese distrusse gran parte della Porta Claudia, che tuttavia fu ricostruita negli anni successivi.

Nel 1805, durante le guerre napoleoniche, il maresciallo francese Ney con ben 13.000 uomini avanzò contro le fortificazioni di Leutasch e la Porta Claudia. La fortezza era armata con 12 cannoni e fu difesa da 700 uomini. Inizialmente gli assalti furono respinti e il comandante della fortezza rifiutò ogni intimazione alla resa. I francesi riuscirono comunque, guidati da guardaboschi bavaresi pratici dei luoghi, a circondare la fortezza e impadronirsene. La guarnigione austriaca fu fatta prigioniera.

Negli anni successivi, la fortezza cadde alternativamente nelle mani di tirolesi, francesi e bavaresi. La ex-caserma fu utilizzata come ufficio doganale fino al 1975. Dai resti della Porta Claudia si può intuire ancor oggi quanto doveva essere imponente la fortezza. Le mura alte 6 metri piene di feritoie, le opere antimurarie diroccate e ricoperte di vegetazione, le grandi volte, i fossati e i bastioni sono testimoni della storia di Scharnitz.